Grosseto, vende la figlia disabile: sotto accusa 70 clienti!

Grosseto, vende la figlia disabile : sotto accusa 70 clienti! Accade nel capoluogo di provincia toscano che il padre faceva prostituire la figlia, che affetta da un lieve deficit mentale, non avendo ben capito quello che le capitava giornalmente, veniva forzata a prestazioni sessuali non volontarie. La ragazza era stata infatti raggirata dal padre e dallo stesso fidanzato, finiti entrambi in manette, i quali sfruttando gli evidenti deficit cognitivi della ragazza la facevano sottoporre a prestazioni occasionali/abituali con vari clienti.

La storia però è saltata all’occhio dei vicini che erano molto turbati dai continui spostamenti di persone sconosciute dall’abitazione della ragazza, per cui gli stessi hanno esposto la vicenda ai carabinieri della città che hanno messo subito in atto le indagini necessarie per scoprire cosa realmente accadeva nella villa. Ebbene, dopo settimane di indagini svolte in incognito e con l’apposito posizionamento di videocamere di sorveglianza, il nucleo operativo della squadra dei carabinieri è riuscito a venire a capo della situazione.

Le accuse nei confronti del padre e del fidanzato sono di induzione e sfruttamento della prostituzione e di violenza sessuale aggravata: infatti, a seguito delle indagine si è scoperto che lo stesso genitore e il fidanzato abusavano di lei. Molti degli incontri, che il giovane rumeno pubblicizzava anche su un sito di annunci per escort, avvenivano non solo nella casa della ragazza, ma pare anche che avvenissero su strada con i soliti clienti abituali. Pare che i due avessero creato una cerchia di clienti di cui si fidavano per mandare avanti questa raccapriciante attività.

Le prestazioni, a quanto è stato verificato, venivano pagate dai 40 ai 100 euro. Un giro d’affari importante, che il padre e il fidanzato della ragazza gestivano molto efficacemente. La posizione dei clienti abituali è ora sotto analisi da parte della procura di Grosseto, probabilmente anche loro avranno delle sanzioni importanti in denaro e anche con mesi di reclusione.

loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *